Gli studenti occupano il Cremona (Milano)

Diffondiamo la nota degli studenti del Cremona – Oggi, lunedì 10 dicembre 2012, con il presente, gli studenti e le studentesse del liceo scientifico Luigi Cremona comunicano di aver occupato la sede di viale Marche 71 (Milano).

Abbiamo deciso di occupare la NOSTRA scuola per riprendercela, per rimettere le mani sulla nostra formazione che viene minacciata giorno dopo giorno dalle politiche economiste, che ci chiedono sacrifici convincendoci che non ci sono altre alternative. Ma noi questa crisi non la paghiamo, perché le alternative ci sono.
Le scuole e le facoltà occupate, le piazze traboccanti di persone hanno imposto al Paese di tornare a parlare di scuola e università, portando il ritiro della proposta di aumento delle ore di lavoro dei professori e spingendo le forze politiche parlamentari a bloccare il Progetto di Legge ex Aprea. Questi risultati  non cambiano la situazione di una scuola che da anni sta subendo un processo di dequalificazione e privatizzazione, ma dimostrano come il conflitto e la partecipazione possano interrompere questo processo di smantellamento dell’istruzione pubblica, di cancellazione dei diritti, d’impoverimento del lavoro, di precarizzazione delle vite. Il dato più importante è che è possibile vincere, che si può invertire la rotta.
Pensiamo che il sapere, se liberato dalle logiche del mercato, possa essere il passepartout per emancipare i cittadini dallo stato di subalternità in cui viviamo quotidianamente, imposto dal dogma del “Non-ci-sono-alternative” e creare le condizioni per un cambio radicale di modello di sviluppo, per un modello basato sull’uguaglianza, sull’equa ripartizione delle risorse e delle ricchezze, sulla giustizia sociale e ambientale.
Durante questi due giorni di occupazione oltre a questi temi che ci toccano più da vicino, sarà sviluppato e discusso quello dell’Antifascismo, rivolgendo al 12 dicembre la memoria della strage di Piazza Fontana su cui ancora una volta chiediamo verità da una parte ma rabbia dall’altra, rabbia perché nonostante questi episodi le amministrazioni continuano a sostenere organizzazioni di stampo neofascista.
Per ricordarci che siamo inseriti in un contesto più ampio e che le nostre rivendicazioni vanno a incidere sulle altre categorie sociali, discuteremo anche con alcuni rappresentanti dei lavoratori che sono stati presenti al nostro fianco durante questo autunno di mobilitazioni.
Siamo studenti e studentesse che non si stanno solo opponendo alle politiche imposte ma stanno proponendo un’altra idea di fare scuola che ci renda protagonisti: una scuola pubblica e accessibile a tutte e tutti dove il sapere si trasmette orizzontalmente, dove le decisioni vengono prese con pratiche democratiche e partecipate, dove i professori affiancano al voto anche una valutazione narrativa che distingua l’insegnante dalla macchina che elabora punteggi, dove noi veniamo valutati non schedati attraverso la somministrazione dei test invalsi, vogliamo parlare e scrivere e discutere non fare crocette scegliendo una delle possibilità che ci è stata concessa.
Le studentesse e gli studenti del Liceo Cremona di Milano

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