Il Brera in occupazione – il comunicato degli studenti

COMUNICATO UFFICIALE DEGLI STUDENTI
del LICEO ARTISTICO DI BRERA (s.vito)

Oggi, Mercoledì 19 Dicembre 2012, in seguito agli esiti dell’assemblea e della votazione, gli studenti dichiarano l’imminente occupazione.
Questa decisione è stata presa conseguentemente al positivo sviluppo dell‘autogestione.
In queste giornate abbiamo affrontato tematiche di rilevanza socio-politica contemporanea che ci riguardano in quanto studenti e cittadini.
Abbiamo occupato spazi, e riempito le ore di didattica ordinaria con lezioni alternative e istruttive.
Durante queste giornate abbiamo cercato di sollecitare la coscienza critica degli studenti e inoltre adesso, vorremmo incrementare il nostro impegno sociale contro le politiche di devastazione dell’ambiente scolastico pubblico intraprese dal governo e contro le politiche di penalizzazione della scuola statale (pubblica) prese dal presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni:
In questo ultimo decennio i finanziamenti pubblici sono andati a scuole private paritarie e la scuola che dovrebbe essere laica rimane invece,sotto la continua influenza della chiesa. Citando Andrea Di Stefano: “Nel 2011,l’80% dei 51 milioni di euro destinati dalla Regione Lombardia alla Dote Scuola sono andati alle scuole private, con il meccanismo del “buono scuola” versato alle famiglie. Questo meccanismo costituisce un finanziamento agli istituti privati paritari, in contrasto con l’art. 33 della Costituzione Italiana (Enti privati hanno diritto di istituire scuole ed istituzioni, senza oneri per lo stato) che vede nella scuola pubblica un soggetto fondamentale per la realizzazione di uguaglianza e laicità”.
Inoltre sosteniamo l’intervento di Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania: “la sicurezza degli elementi scolastici deve essere elemento centrale nell’agenda di spesa delle politiche pubbliche, considerato che, come emerge dall’indagine Ecosistema Scuola, le criticità degli edifici scolastici sono diffuse sul territorio regionale e nazionale. Più del 50% delle scuole italiane non sono a norma. Occorre un vero e proprio piano che affronti la questione in modo sistematico, al di la delle parole.
Le tragedie del passato non hanno insegnato nulla.”
Se all’istituto “Marco Polo” pochi giorni fa, si è sfiorata la tragedia, è stato solo un caso.
Di fatti, la scarsità dei fondi destinati al nostro istituto non ci permette di svolgere la didattica in modo congruo poiché mancano i materiali e gli strumenti nei laboratori,senza contare il prezzo dei libri è in continuo incremento (11% negli ultimi due anni).
Ci parlano di sicurezza quando nel nostro istituto non esiste un’infermeria e l’unico strumento medico, presente e disponibile, è un defibrillatore.
Segnaliamo anche,nel piano di studio,la soppressione delle ore di geografia, fatto inconcepibile in un mondo globalizzato e senza frontiere e la costante riduzione delle ore di storia, arrivando quindi solo allo studio della seconda guerra mondiale e poco oltre.Di conseguenza, ritenendo fondamentali le vicende che caratterizzano tutta la seconda parte del xx secolo e i primi anni del XXI secolo, organizzeremo nel corso dell’occupazione lezioni alternative riguardanti le tematiche interessate.
Questo per sottolineare la quasi totale assenza di una formazione critica all’interno della didattica attuale.
Consapevoli del clima di precarietà a cui voi professori italiani siete sottoposti ormai da anni, dei tagli al personale e della mancata crescita dei salari pubblici, vi chiediamo la piena collaborazione e solidarietà.
Piena solidarietà che non studenti diamo a voi, nostri maestri.

CI VOLETE IGNORANTI, CI AVRETE RIBELLI!

GLI STUDENTI E LE STUDENTESSE

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