Dote Scuola – come non garantire il Diritto allo Studio

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Il 29 Febbraio 2016 Regione Lombardia ha deliberato le componenti del sistema “Dote Scuola” per l’anno scolastico 2016/2017 e le rispettive risorse stanziate.

Le quattro componenti che riguardano gli studenti delle Scuole Secondarie di II grado hanno subito modifiche nella quantità dei finanziamenti stanziati e, in alcuni casi, anche nei meccanismi di attribuzione.

Componente Beneficiario Fondi stanziati
Buono Scuola Paritarie ISEE < 42 000 25 milioni
Sostegno Disabili Paritarie tutti 4.5 milioni
Contributo per l’acquisto di materiale scolastico Statali e Paritarie ISEE < 15 500 11 milioni
Merito Statali e Paritarie media ≥ 9 oppure 100 e lode alla maturità 1 milione

In generale, i soldi stanziati in totale sulla Dote Scuola da Regione Lombardia ammontano a 41,1 milioni di euro, contro i 56,2 dell’anno scolastico precedente.
Se da una parte è evidente la politica di tagli che la regione porta avanti ormai da più di tre anni, dall’altra c’è da registrare un improvviso aumento dei finanziamenti al contributo per l’acquisto del materiale scolastico, che passa da 5 a 11 milioni rispetto allo scorso a/s. Bisogna però considerare la netta sproporzione fra i finanziamenti stanziati per i soli studenti delle scuole paritarie – il cui utilizzo dovrebbe essere quello di rimborsare la spesa per le rette delle scuole – e quelli stanziati per gli studenti che frequentano scuole sia paritarie che statali – con lo scopo invece di rimborsare i costi legati all’acquisto di libri e materiale scolastico -. Evidentemente il Governo Maroni ritiene più importante rimborsare i costi spropositati di chi frequenta scuole paritarie (in Lombardia principalmente di gestione Cattolica) piuttosto che i costi che tutti gli studenti si trovano ad affrontare ogni autunno, che sommando tutte le componenti, dai trasporti al contributo volontario, arrivano spesso a superare le quattro cifre.

Un ulteriore conferma della volontà politica di Maroni e Aprea – che punta a privilegiare pochi studenti a scapito della maggior parte – è data dalla soglia di accesso ai sostegni. Per quanto riguarda il Buono Scuola, le famiglie che potranno usufruirne dovranno avere un reddito ISEE inferiore a 42.000€ (che corrisponde al reddito di una famiglia benestante), mentre nel caso del Contributo per l’acquisto del materiale scolastico la soglia di reddito ISEE è di circa 15.500€.

E’ inaccettabile che si continui ad alimentare le disuguaglianze economiche e sociali, tanto più se queste politiche portano a una messa in discussione del Diritto allo Studio stesso, che non viene palesemente garantito a tutti. Riteniamo inoltre deplorevole la scelta della giunta Maroni di destinare una quantità così alta di fondi ai soli studenti delle scuole paritarie, scelta che contrasta con l’articolo 33 della Costituzione Italiana.

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